GENOVESI RISVEGLIATEVI !
Il giorno 14 Novembre alle ore 17,00, come preannunciato, si è svolta l'Assemblea pubblica del nostro Comitato col preciso scopo di far conoscere a tutti gli abitanti di Certosa quale tracciato autostradale si sta ancora una volta preparando sulle nostre teste. Attraverso una serie di diapositive si sono evidenziati i punti maggiormente critici del progetto riguardanti principalmente il nuovo viadotto, le nuove strade di cantiere, le interconnessioni a Coronata e verso Granarolo/Belvedere con riferimento agli edifici e alle strutture industriali e artigianali che, trovandosi in corrispondenza del nuovo viadotto dovranno essere abbattuti. Da un calcolo approssimativo, destinato probabilmente a salire, abbiamo stimato che saranno direttamente coinvolte in questo scempio circa 200 famiglie che possono diventare oltre 300 se consideriamo anche la fascia di rispetto della nuova opera e il successivo abbattimento dell'attuale Ponte Morandi. A questo occorre aggiungere che il nuovo ponte è molto più vicino alla zona di Certosa e quindi gli effetti d'inquinamento e la devastazione dovuta ai cantieri e alla movimentazione di terra e cemento interesseranno migliaia di persone nella nostra zona. Questo accanimento nei nostri confronti è allucinante. Dopo 50 anni di servitù nei confronti del Ponte Morandi , nel momento in cui nel nostro quartiere i problemi di vivibilità e sicurezza stanno salendo continuamente, i nostri amministratori, seguendo una logica di accondiscendente sudditanza nei confronti del potere economico, con cinismo e indifferenza condannano noi e i nostri figli a subire situazioni da terzo mondo. C'è una sola parola per definire il loro comportamento:
VERGOGNA !!
Diciamo questo perchè anche se il progetto non ha ancora avuto approvazioni ufficiali, con l'incontro avvenuto a Roma il 13 Novembre fra Ministro delle Infrastrutture, Autostrade e Presidente della Regione Liguria, Presidente della Provincia e Sindaco di Genova, nel quale si è parlato di dove sistemare i 18 milioni di metri cubi di "smarino" (terra di risulta degli scavi) derivanti dal progetto che noi abbiamo in mano, di fatto hanno ammesso che questo è il tracciato che a loro sta bene e che faranno di tutto per farlo accettare.
Sappiamo perfettamente che molti genovesi al di fuori della nostra zona sono convinti (grazie al solito sapiente metodo delle informazioni pilotate) che la Gronda risolverà i problemi del traffico e consentirà lo sviluppo del Porto, ma è proprio a loro che diciamo
SVEGLIATEVI
La costruzione di questa mostruosità richiederà anni durante i quali da Voltri a Sampierdarena migliaia di persone vedranno transitare sotto le loro finestre centinaia di camion pieni di terra (la cui composizione peraltro non ci può lasciare tranquilli dopo quanto sentito in Val Susa...), betoniere, mezzi di sollevamento, ecc., che si sommeranno al traffico cittadino e ai TIR che già ci sono e che diventeranno sempre di più. Alla fine di questo calvario ci troveremo una città più inquinata, un ambiente più devastato e forse avremo la soddisfazione di vedere sul nuovo Ponte una coda di mezzi su quattro corsie anzichè su due !!!
E vogliamo anche dire a chi abita in quartieri lontani dal Ponente che se si accettano queste logiche secondo le quali è normale sacrificare l'esistenza di interi quartieri per consentire un presunto sviluppo economico (tutto da dimostrare!!), non dormite sonni tranquilli ! Oggi è toccata a noi ma domani ? Chissà quando si parlerà di Gronda di Levante, di Pedemontana bis,ter,quater.
TROVIAMOCI TUTTI MERCOLEDI' 21 NOVEMBRE A TURSI PER PARLARE DI QUESTE COSE