Nel ribadire che il Comitato Antigronda Valpolcevera ha come scopo principale quello di attuare una condivisione di scelte con le istituzioni e di salvaguardare per quanto possibile la “sopravvivenza” dei quartieri messi a rischio dalle conseguenze dei progetti indicati come realizzabili dal protocollo d’intesa fra Regione, Provincia e Comune di Genova con Anas-Autostrade, si portano a conoscenza di codesta Circoscrizione alcuni aspetti propositivi sui quali la cittadinanza e le istituzioni possono costruttivamente confrontarsi. A tale scopo
CHIEDIAMO
* DI PRIVILEGIARE SERIAMENTE LO SVILUPPO FERROVIARIO DEL NODO GENOVESE .
Già adesso, se adeguatamente sfruttata e favorita, la Ferrovia è in grado di dare risposte notevoli alle esigenze della città e ancor più lo potrebbe fare se venissero operati gli interventi che attendono da anni la loro attuazione.
* DI RIPROGETTARE, IN UNA LOGICA DI PROGRAMMAZIONE A LUNGO TERMINE DELLA MOBILITÀ GENOVESE E LIGURE, LA GRONDA COME UNA SORTA DI TANGENZIALE.
che deve avere un percorso lontano dai quartieri cittadini con il giusto equilibrio di viadotti e gallerie per salvaguardare il verde dell’Appennino e l’ambiente inteso come paesaggio dopo aver , in questo modo, salvaguardato l’ambiente cittadino inteso come salute e vivibilità delle popolazioni. Il concetto di mobilità è strettamente legato alle esigenze di spostamento dei cittadini in tutte le forme possibili e non a logiche di potere o a soddisfazione di lobbies. Qualsiasi scelta venga fatta nel rispetto delle persone e nei veri interessi dei cittadini genovesi e liguri non può che trovarci d’accordo.
* DI DECLASSARE L’ATTUALE TRATTA AUTOSTRADALE VOLTRI – GENOVA OVEST AD AUTOSTRADA REGIONALE O A TRATTA DI SCORRIMENTO URBANO VELOCE, esente da pedaggio, come accade nelle principali città europee, mantenendola comunque in efficienza per snellire il traffico urbano e quello extraurbano leggero. Se , come verbalmente asserito da più parti, alcune tratte autostradali come il ponte Morandi, presentano criticità strutturali o carenze di sicurezza, ci vengano mostrate le prove tangibili di queste asserzioni e si cominci a pensare a soluzioni alternative alla demolizione. Occorre anche rivedere le priorità nella realizzazione delle opere in funzione delle vere criticità cittadine e regionali.
* DI GARANTIRE, QUALORA SI ADDIVENISSE ALLA COSTRUZIONE DELLA “GRONDA”, I SEGUENTI ASPETTI :
- Adeguati indennizzi economici per assicurare una ricollocazione abitativa autonoma e
una risistemazione degli esercizi commerciali e artigianali coinvolti.
- Individuazione “mirata” dei siti ove realizzare gli immobili, in sostituzione di quelli che verranno demoliti, nella logica di mantenere, soprattutto per la numerosa popolazione anziana residente, la socialità esistente. La sopravvivenza del quartiere è considerato un obiettivo prioritario accanto all’esistenza di servizi e alla facilità di spostamento tenuto conto della altissima percentuale di persone anziane residenti.
* DI PREVEDERE FIN D’ORA FORME DI AGEVOLAZIONE NEI CONFRONTI DEI PROPRIETARI :
- La minaccia di demolizione e comunque la possibilità di costruzione di un’infrastruttura così impattante nella zona ha di fatto azzerato il mercato immobiliare e notevolmente abbassato il valore reale degli immobili . Ciò costituisce un reale e già presente danno per i proprietari. Pertanto, indipendentemente da quali saranno le scelte finali circa il progetto da realizzare, chiediamo da subito che vengano prese in considerazione forme di agevolazione economica e comunque venga istituito un tavolo di trattativa fra il Comitato e le istituzioni per trovare opportune soluzioni al riguardo.
Genova. 20 Marzo 2007
IL CONSIGLIO DELLA CIRCOSCRIZIONE II CENTRO-OVEST
Premesso
-che da alcuni mesi si parla sui mezzi di comunicazione di un “progetto di gronda autostradale di ponente” derivante da un accordo fra ANAS ed Enti locali;
-che molti autorevoli amministratori si siano espressi in più riprese e che le massime istituzioni locali (Comune, Provincia e Regione) abbiano affrontato e deliberato su tale progetto;
-che ai cittadini che chiedevano informazioni e partecipazione alle decisioni, in quanto coinvolti dall’impatto che avrà quest’opera, se realizzata, veniva risposto che il “progetto tecnico è ancora in corso di definizione” e quindi non si potevano dare risposte adeguate, nonostante tutti gli enti interessati confermassero la necessità dell’opera;
-che fino ad oggi l’iter decisionale sta estromettendo di fatto non solo la partecipazione ma perfino la corretta informazione agli abitanti e delle Istituzioni locali come le Circoscrizioni interessate;
-che ad oggi il Consiglio di Circoscrizione del centro-ovest non risulta l’esistenza né di un progetto preliminare né definitivo inerente tale opera;
-che tale accordo ha subito negli ultimi anni diverse e sostanziali modifiche di tracciato “almeno informali” a noi giunte sempre e comunque a mezzo stampa;
-che tale percorso, sembrerebbe, abbia portato a due progetti distinti, uno a ponente e uno inerente il “solo” raddoppio del Ponte Morandi;
-che in tale ipotesi di tracciato si prevede, fra l’altro, la demolizione dell’attuale ponte Morandi e la sua ricostruzione a pochi metri di distanza, con il conseguente allontanamento di un grandissimo numero di abitanti, il cui numero potrebbe oscillare tra le 400 e le 800 famiglie;
-che ad oggi alla Circoscrizione centro-ovest non sono mai pervenuti studi approfonditi o valutazioni tecniche che confermerebbero che l’attuale ponte Morandi sia oggi in una condizione strutturalmente critica e quindi non possa garantire un regolare utilizzo per un periodo medio lungo;
-che il programma amministrativo e politico che indirizza l’agire del nostro consiglio di circoscrizione e le successive decisioni e delibere più volte ribadite, prevede la tutela della vivibilità della cittadinanza, lo sviluppo compatibile di Sampierdarena e la partecipazione attiva della popolazione coinvolta nelle decisioni di così grande impatto;
-che i cittadini interessati e coinvolti dall’eventuale impatto che avrà un’opera di questo tipo, se realizzata si sono formalmente costituiti in comitato “anti-gronda Valpolcevera”, il quale non si è limitato, attraverso la mobilitazione popolare, le manifestazioni e gli incontri con le istituzioni, a sollevare il problema ma ha anche avanzato precise richieste ed argomentazioni contrarie alla realizzazione di questo progetto;
-che diverse argomentazioni e richieste del comitato sono, a nostro avviso, condivisibili o almeno da tenere in considerazione in quanto fondate e da tempo presenti nel dibattito cittadino e oltre.
Appurato
-che il tracciato previsto dalla “gronda del ponente” prevede punti ambientalmente e socialmente critici che rendono necessario e urgente una discussione con le circoscrizioni coinvolte e territorialmente competenti e con la popolazione per verificarne a priori la sostenibilità;
-che ad oggi risulta, in queste condizioni, estremamente difficile dare un giudizio positivo o negativo sulle ipotesi ad oggi messe in campo poiché non risultano inserite in un quadro complessivo d’insieme che riguarda il sistema viario:
Ribadisce
-che indipendentemente dalle scelte e dagli scenari è d’obbligo garantire la totale salvaguardia dell’incolumità della cittadinanza e la loro piena vivibilità e che quindi devono essere garantiti, se necessari, gli adeguati interventi manutentivi dell’attuale ponte;
- con forza la necessità che la nostra città, anche attraverso l’insediamento della nuova Giunta e la costituzione delle nuove Municipalità costruisca un percorso nel quale si privilegi il trasporto delle merci su rotaia anche attraverso l’ammodernamento ed il pieno utilizzo dell’attuale rete ferroviaria; auspicando in questa direzione un percorso partecipato e condiviso a salvaguardia e tutela dell’ambiente, del lavoro e dello sviluppo di tutte le categorie interessate;
-l'assoluta necessità della realizzazione della strada a mare, progetto meno costoso e di minor impatto ambientale, ma fondamentale per il nostro territorio.
Impegna il Presidente della Circoscrizione a richiedere alle istituzioni competenti:
-di rendere pubblici, se esistono, gli studi tecnici, sia sull’attuale stato del ponte Morandi, sia sui flussi di traffico cittadini e regionali che sono all’origine delle ipotesi di interventi sull’attuale rete autostradale, costruendo un percorso ampio, partecipato e condiviso;
-di garantire la più ampia e preventiva partecipazione democratica dei Consiglio di Circoscrizione e, soprattutto, dei cittadini coinvolti nella decisione sulla compatibilità e sostenibilità sociale, ambientale ed urbanistica dell’opera;
- di evitare una “partecipazione a posteriori” su scelte già fatte ed irreversibili che servirebbe solo a ratificare e al massimo prevedere qualche compensazione che dovrà sicuramente essere ampiamente considerata ma solo dopo l’iter qui previsto;
-che per tale opera sia eseguita la preventiva procedura di “Valutazione Ambientale Strategica” prevista dalle direttive europee e dal programma dell’attuale governo, per la realizzazione delle grandi opere infrastrutturali;
-ad indire diversi momenti di incontro pubblici con tutti gli enti preposti alla decisione e realizzazione di questo progetto, di concerto con le Circoscrizioni interessate;
- a riferire costantemente alla conferenza dei capogruppo ed al consiglio di circoscrizione circa l’evoluzione delle richieste e degli impegni sopra esposti;
-a programmare degli incontri con il Comitato di cittadini, convocando un’assemblea pubblica che rispetti i termini ed i requisiti previsti dall’articolo 70 del regolamento per il decentramento attualmente in vigore (termini massimi per indizione, adeguata pubblicità, proposte all’ordine del giorno ecc.), per raccogliere le istanze dei cittadini e dove informare adeguatamente la cittadinanza;
-a convocare una riunione della Commissione Urbanistica con gli Assessori competenti di Regione, Provincia e Comune, possibilmente in forma congiunta con la Commissione competente della Circoscrizione Valpolcevera, Medio Ponente e Ponente;
- al termine di questo percorso realizzare un documento da sottoporre al Consiglio di Circoscrizione in cui si esprima una posizione chiara in merito all’opera.