Il 15 Febbraio 2007 alle 17,30 abbiamo presenziato, presso il Consiglio di Circoscrizione Valpolcevera a Genova Rivarolo, alla discussione e successiva votazione di una mozione presentata dal gruppo di Rifondazione Comunista sul tema “Gronda di Ponente” con particolare riferimento alla costruzione del cosiddetto ponte “Morandi bis” nella vallata.
Dopo una breve introduzione di Montelatici di R. C. e alcuni interventi di vari consiglieri della maggioranza, su precisa richiesta di alcuni di loro, è stata concessa la parola ai portavoce del Comitato (Ravera e Guerci) che hanno portato a conoscenza del Consiglio le nostre ragioni d’essere, le nostre finalità e la ferma contrarietà verso le modalità con cui le amministrazioni locali, e in generale la politica ligure, hanno trattato l’argomento in questione.
Dopo una breve discussione fra i vari gruppi con le immancabili “frecciatine” sulle rispettive responsabilità politiche tirando in ballo come sempre i governi precedenti e le difficoltà che ne conseguono per quelli attuali, finalmente si è posta in votazione la mozione accolta all’UNANIMITA’.
Si trattadi un risultato forse piccolo ma che premia decisamente il lavoro svolto dal Comitato che per primo ha portato a conoscenza di tutte le forze politiche della Circoscrizione, quanto si stava decidendo senza il coinvolgimento di alcuno.
Riportiamo di seguito il testo completo della mozione ricordando che è nelle nostre intenzioni, ma anche di alcuni gruppi politici, fare in modo che questo momento sia l’inizio di un confronto fra i vari soggetti interessati, con scambi di informazioni e con approfondimenti sul progetto e sulle ricadute sulla cittadinanza.
IL CONSIGLIO DELLA V CIRCOSCRIZIONE VALPOLCEVERA
Premesso
-che da alcuni mesi si parla sui mezzi di comunicazione di un “progetto di gronda autostradale di ponente” derivante da un accordo fra ANAS ed Enti locali;
-che molti autorevoli amministratori si siano espressi in più riprese e che le massime istituzioni locali (Comune, Provincia e Regione) abbiano affrontato e deliberato su tale progetto;
-che ai cittadini che chiedevano informazioni e partecipazione alle decisioni, in quanto coinvolti dall’impatto che avrà quest’opera, se realizzata, veniva risposto che il “progetto tecnico è ancora in corso di definizione” e quindi non si potevano dare risposte adeguate, nonostante tutti gli enti interessati confermassero la necessità dell’opera;
-che quindi l’iter decisionale sta estromettendo di fatto non solo la partecipazione ma perfino la corretta informazione agli abitanti e delle Istituzioni locali come le Circoscrizioni interessate;
-che ad oggi il Consiglio di Circoscrizione della Valpolcevera non risulta l’esistenza né di un progetto preliminare né definitivo inerente tale opera;
-che tale accordo ha subito negli ultimi anni diverse e sostanziali modifiche di tracciato “almeno informali” a noi giunte sempre e comunque a mezzo stampa;
-che tale percorso, sembrerebbe, abbia portato a due progetti distinti, uno a ponente e uno inerente il “solo” raddoppio del Ponte Morandi;
-che in tale ipotesi di tracciato si prevede, fra l’altro, la demolizione dell’attuale ponte Morandi e la sua ricostruzione a pochi metri di distanza, con il conseguente allontanamento di un grandissimo numero di abitanti, il cui numero potrebbe oscillare tra le 400 e le 800 famiglie;
-che ad oggi alla Circoscrizione Valpolcevera non sono mai pervenuti studi approfonditi o valutazioni tecniche che confermerebbero che l’attuale ponte Morandi sia oggi in una condizione strutturalmente critica e quindi non possa garantire un regolare utilizzo per un periodo medio lungo;
-che il programma amministrativo e politico che indirizza l’agire del nostro consiglio di circoscrizione e le successive decisioni e delibere più volte ribadite, prevede la tutela della vivibilità della cittadinanza, lo sviluppo compatibile della Valpolcevera e la partecipazione attiva della popolazione coinvolta nelle decisioni di così grande impatto;
-che i cittadini interessati e coinvolti dall’eventuale impatto che avrà un’opera di questo tipo, se realizzata si sono formalmente costituiti in comitato “anti-gronda Valpolcevera”, il quale non si è limitato, attraverso la mobilitazione popolare, le manifestazioni e gli incontri con le istituzioni, a sollevare il problema ma ha anche avanzato precise richieste ed argomentazioni contrarie alla realizzazione di questo progetto;
-che ai cittadini e al comitato che chiedevano informazioni e partecipazione alle decisioni, in quanto coinvolti, il Presidente della Circoscrizione e i Coordinatore delle Commissioni Ambiente e Urbanistica, hanno risposto incontrandoli e raccogliendo tutte le loro precise richieste ed argomentazioni contrarie alla realizzazione di quell’ipotesi di progetto e soprattutto facendosi carico delle forti preoccupazioni che ciò ha comportato;
-che diverse argomentazioni e richieste del comitato sono, a nostro avviso, condivisibili o almeno da tenere in considerazione in quanto fondate e da tempo presenti nel dibattito cittadino e oltre.
appurato
-che il tracciato previsto dalla “gronda del ponente” prevede punti ambientalmente e socialmente critici che rendono necessario e urgente una discussione con le circoscrizioni coinvolte e territorialmente competenti e con la popolazione per verificarne a priori la sostenibilità;
-che ad oggi risulta, in queste condizioni, estremamente difficile dare un giudizio positivo o negativo sulle ipotesi ad oggi messe in campo poiché non risultano inserite in un quadro complessivo d’insieme che riguarda il sistema viario:
Ribadisce
-che indipendentemente dalle scelte e dagli scenari è d’obbligo garantire la totale salvaguardia dell’incolumità della cittadinanza e la loro piena vivibilità e che quindi devono essere garantiti, se necessari, gli adeguati interventi manutentivi dell’attuale ponte;
- con forza la necessità che la nostra città, anche attraverso l’insediamento della nuova Giunta e la costituzione delle nuove Municipalità costruisca un percorso nel quale si privilegi il trasporto delle merci su rotaia anche attraverso l’ammodernamento ed il pieno utilizzo dell’attuale rete ferroviaria; auspicando in questa direzione un percorso partecipato e condiviso a salvaguardia e tutela dell’ambiente, del lavoro e dello sviluppo di tutte le categorie interessate;
Impegna il Presidente della Circoscrizione a richiedere alle istituzioni competenti:
-di rendere pubblici, se esistono, gli studi tecnici, sia sull’attuale stato del ponte Morandi, sia sui flussi di traffico cittadini e regionali che sono all’origine delle ipotesi di interventi sull’attuale rete autostradale, costruendo un percorso ampio, partecipato e condiviso;
-di garantire la più ampia e preventiva partecipazione democratica dei Consiglio di Circoscrizione e, soprattutto, dei cittadini coinvolti nella decisione sulla compatibilità e sostenibilità sociale, ambientale ed urbanistica dell’opera;
- di evitare una “partecipazione a posteriori” su scelte già fatte ed irreversibili che servirebbe solo a ratificare e al massimo prevedere qualche compensazione che dovrà sicuramente essere ampiamente considerata ma solo dopo l’iter qui previsto;
-che per tale opera sia eseguita la preventiva procedura di “Valutazione Ambientale Strategica” prevista dalle direttive europee e dal programma dell’attuale governo, per la realizzazione delle grandi opere infrastrutturali;
-ad indire diversi momenti di incontro pubblici con tutti gli enti preposti alla decisione e realizzazione di questo progetto, di concerto con le Circoscrizioni interessate;
- a riferire costantemente alla conferenza dei capogruppo ed al consiglio di circoscrizione circa l’evoluzione delle richieste e degli impegni sopra esposti;
-a proseguire nel solco degli incontri già avuti con il Comitato di cittadini anche convocando un’assemblea pubblica che rispetti i termini ed i requisiti previsti dall’articolo 70 del regolamento per il decentramento attualmente in vigore (termini massimi per indizione, adeguata pubblicità, proposte all’ordine del giorno ecc.), per raccogliere le istanze dei cittadini e dove informare adeguatamente la cittadinanza;
-a convocare una riunione della Commissione Urbanistica con gli Assessori competenti di Regione, Provincia e Comune, possibilmente in forma congiunta con la Commissione competente della Circoscrizione Centro Ovest, Medio Ponente e Ponente;
- al termine di questo percorso realizzare un documento da sottoporre al Consiglio di Circoscrizione in cui si esprima una posizione chiara in merito all’opera.
I gruppi consiliari:
Partito della Rifondazione Comunista
Margherita
Democratici di Sinistra.
Unione a Sinistra
Forza italia
Liguria Nuova
Alleanza Nazionale
Lega Nord Padania Liguria
In piazza invece abbiamo avuto la soddisfazione di vedere il ministro fermarsi ed ascoltare le nostre tesi proposte da Nacini ,il coordinatore dei comitati del Ponente. Di Pietro si è mostrato molto attento e ha assicurato che prima di ogni decisione farà valutazioni molto accurate sul progetto.
Alcuni rappresentanti del nostro comitato hanno presidiato fino alla sera la sede regionale per avere notizie fresche e certe su quanto emerso dai colloqui. L'assessore regionale Merlo, che ringraziamo per la sua disponibilità, ci ha infine incontrato spiegando che i temi dell'incontro non erano direttamente collegati alla "gronda". Infatti hanno trattato la sospensione degli appalti inerenti il "terzo valico" e rilanciato, attraverso l'attribuzione di incarico formale a R.F.I (Rete Ferroviaria Italiana), la sistemazione del nodo ferroviario genovese. Per quanto riguarda il nostro problema resta tuttora fermo alla presentazione del progetto che Soc. Autostrade prevede per Giugno-Luglio.Incontro pubblico con Edoardo Sanguineti, candidato alle primarie per il Comune, presso il Centro Civico di Sampierdarena .
Dopo una breve introduzione di Lentini prendono la parola il consigliere di circoscrizione di Rifondazione Comunista e a seguire i portavoce dei comitati presenti. Cacciabue di Via Molteni riconferma il disagio della delegazione suio problemi di viabilità e sulle scelte imposte. Guerci del Comitato Antigronda focalizza l’attenzione che la politica non ha capacità di ascolto nei confronti della genta e mette in evidenza il fatto che un programma che vuole mettere il sociale come punto di partenza di ogni azione deve tener conto che gli emarginati non sono solo gli extracomunitari o le minoranze ma tutti quei cittadini snobbati dalla politica che devono subire decisioni “dall’alto” e non trovano possibilità di interloquire con i propri eletti. Mongiardini di via Avio puntualizza l’ abbandono che Sampierdarena subisce da tempo tanto è vero che l’unico candidato che hanno potuto incontrare è proprio Sanguineti stesso.
Prende infine la parola il candidato della sinistra che, da intellettuale quale è si mantiene su un piano di indicazioni generali, non scende troppo sui problemi concreti ma conferma la sua politica dell’ascolto e della partecipazione di tutti spinta fino al decisionismo partecipato della gente. E’ sicuramente un uomo onesto e non ancora colluso; molto ideologizzato e molto a sinistra. Sarebbe un grande ideologo della nuova sinistra ma non si sa fino a che punto un buon sindaco.
Ad inizio incontro, dopo una breve presentazione del consigliere comunale Lo Grasso e di altri due esponenti dell’Ulivo di Certosa, hanno preso la parola esponenti di vari comitati di cittadini. Ha esordito il presidente del nostro Comitato, Franco Ravera, che ha espresso le nostre preoccupazioni sul problema Gronda chiedendo la posizione in merito della candidata. Dopo di lui Cacciabue del comitato di via Molteni ha ribadito le problematiche della strada a mare e delle strozzature portuali. Dopo un ulteriore intervento di un comitato di Begato che ha calcato l’accento su aspetti di sicurezza e degrado della sua zona, è intervenuto il solito Macciò, pensionato di lungo corso e membro “onorario” del nostro comitato, rappresentando ancora una volta le sue personali preoccupazioni e lo sconforto della popolazione anziana nei confronti di scelte imposte.
Ha poi preso la parola Marta Vincenzi che, forte della sua recente esperienza di parlamentare a Bruxelles, e con abile dialettica, ha sostenuto che la centralità del suo programma è di rendere pienamente europea la nostra città sia dal punto di visto dello sviluppo, sia nei metodi di attuazione di progetti e realizzazioni tecniche e sociali così come ha potuto constatare di persona vivendo nell’Europa del nord (Strasburgo, Bruxelles, ecc.). Nel merito delle infrastrutture, pur dichiarando velatamente una sua personale preferenza per la cosiddetta ”gronda alta” , ha soprattutto focalizzato sulla necessità di arrivare a decisioni condivise con i cittadini, sulla sostenibilità di progetti di lungo periodo che siano coordinati e integrati fra loro onde evitare di produrre solo risultati raffazzonati o comunque rispondenti solo a emergenze momentanee e non strutturali (a Genova li definiamo “tappulli”).
Per quanto riguarda specificatamente il nostro problema, si ha la sensazione che, pur dichiarandosi in qualche modo solidale con noi, difficilmente adotterà posizioni di scontro con gli altri enti locali specie se abilmente motivate e imposte attraverso le regole delle “leggi obiettivo” della cui responsabilità ha citato il governo Berlusconi, omettendo di riconoscere che ne sta comunque approfittando il governatore regionale Burlando della sua stessa parte politica.