26/03/2009
Incontro con l’europarlamentare Agnoletto
Alle 17 , presso il Municipio Valpolcevera di Rivarolo abbiamo incontrato l’europarlamentare di Rifondazione Comunista Vittorio Agnoletto. Ci ha comunicato che, venuto a conoscenza del problema Gronda dai rappresentanti locali del suo partito, ha subito avanzato un’interrogazione al Consiglio europeo per richiedere una visita di ispettori di Strasburgo per approfondire gli aspetti ambientali. Nel corso della giornata ha visitato alcune zone interessate dai tracciati e nel mese di Maggio ha promesso che verrà a visitare anche la zona del Ponte Morandi
27/03/2009
Inaugurazione Info Point in via Ariosto
Il Comitato Antigronda Valpolcevera è finalmente riuscito a inaugurare e rendere funzionante il locale messo a disposizione del Municipio di Rivarolo per consentire una maggiore diffusione delle informazioni del Dibattito Pubblico alla popolazione che per vari motivi non può consultare il sito internet della Commissione. Ogni settimana il Mercoledì mattina dalle 10 alle 12 e il Giovedì pomeriggio dalle 17 alle 19 alcuni volontari del nostro Comitato saranno presenti per accogliere i cittadini che vogliono informarsi mettendo loro a disposizione mappe e documenti. Negli stessi giorni e orari è anche possibile richiedere informazioni telefoniche al numero di cellulare 346 6874632
01/04/2009
Presso l’infopoint di via Ariosto, in occasione del 1 Aprile abbiamo inscenato una finta consegna della Valpolcevera al Principato di Seborga, immaginando che qualunque altra amministrazione sia meglio di quella attuale che sta preparando per la nostra vallata tempi duri. Con un linguaggio aulico e ironico abbiamo offerto al Principe (interpretato magistralmente dal solito Andrea Agostini di Legambiente) di occuparsi di noi tenendo conto che nell’ 800 la Valpolcevera era considerata una delle più belle vallate europee, ma, alla luce di quanto sta accadendo, il Principe ha rifiutato l’ “annessione” preferendo Acerra dove hanno appena costruito un inceneritore. Abbiamo scherzato goliardicamente ma il messaggio ai nostri politici è chiaro.
01/04/2009
Audizione dei Comitati di Ponente e Valpolcevera in Provincia
Su iniziativa di Pastorino, consigliere provinciale e uomo dei Comitati di Ponente, il Presidente della Provincia di Genova Repetto ha accolto con favore una serie di audizioni sul tema Gronda. Hanno iniziato Autostrade, sono proseguite con esperti provenienti da atenei non genovesi e siamo arrivati ad ascoltare le voci dei Comitati cittadini. Al mattino è toccato ai Comitati del Ponente (da Vesima a Cornigliano) e nel pomeriggio quelli della Valpolcevera ( Murta, Geminiano, Bolzaneto, Via Vezzani, Antigronda Valpolcevera) . I consiglieri e il Presidente Repetto hanno ascoltato con molto interesse le nostre tesi e da alcuni di loro abbiamo sentito intenzioni di riflettere molto bene sulle implicazioni di quest’opera nel momento in cui saranno chiamati a dare un parere e a stabilire se è in sintonia con il Piano Provinciale sul territorio.
03/04/2009
Tavolo di lavoro con Comune e Municipi e incontro con la Sindaco
Il pomeriggio di Venerdì 3 è stato particolarmente intenso poiché abbiamo avuto due incontri importanti. Il primo è una proposta di lavoro insieme ai Municipi, alla Commissione per il Dibattito e al Comune di Genova, per costituire una sorta di “tavolo delle garanzie” nel quale siano presenti anche rappresentanti dei cittadini interessati dalla Gronda qualora si facesse, per seguire da vicino tutte le fasi legate alla riallocazione e alle compensazioni del territorio anche per chi resta in prossimità di viadotti, gallerie e cantieri. Essendo il primo incontro è stato molto interlocutorio ed è servito a fissare dei criteri di massima. Seguiranno altri incontri più “operativi” dei quali vi daremo conto.
03/04/2009
Incontro con la Sindaco
Alle 16,30 siamo invece stati ricevuti dalla Sindaco che ha annunciato che intende seguire in prima persona la fase di Dibattito che si occuperà di abitazioni. E’ per questo motivo chhe l’incontro di Sabato 4 Aprile ha avuto come tema solo l’ambiente poiché di case si parlerà il giorno 18 con Marta Vincenzi in località non ancora scelta ma , come abbiamo chiesto a gran voce, sul territorio interessato dai tracciati.
Durante il colloquio la Sindaco ha spiegato i motivi per cui ha voluto il Dibattito e cioè per approfondire e arrivare a condividere un tracciato che sia meno devastante possibile sul territorio, sulle persone e sulle attività economiche, cosa che non sarebbe stata se si fosse andati avanti con l’accordo di programma del 2006 fra Regione, Provincia e Comune (giunta Pericu). I rappresentanti dei Comitati hanno poi illustrato preoccupazioni e contrarietà all’opera mettendo in evidenza che proprio dal Dibattito Pubblico stanno emergendo una serie di controindicazioni molto forti e documentate delle quali non si potrà non tenere conto oltre che una serie di prese di posizione dell’Amministrazione poco gradite ai cittadini e all’affermazione di alternative (metropolitana, ferrovia, ecc) che renderebbero inutile un’opera così costosa e impattante. Una innervosita Vincenzi ci ha congedato dandoci appuntamento al giorno 18.
FERMIAMO INSIEME LA GRONDA!!! 
I Comitati dell’intero ponente cittadino, riunitisi in coordinamento per affrontare in maniera seria e costruttiva le problematiche relative alla Gronda Autostradale di Ponente, avendo come obiettivo irrinunciabile la tutela del territorio e delle persone che lo abitano, propongono a tutti i cittadini di Genova , attraverso questa conferenza stampa, una serie di proposte tecniche e politiche alternative a quanto finora le istituzioni e la Società Autostrade ci hanno presentato.
Abbiamo deciso che il breve momento che, nell’ambito del dibattito pubblico sulla Gronda, intercorre fra gli “incontri di presentazione” e quelli “tematici di approfondimento” fosse il momento adatto per avanzare le nostre tesi affermando fin d’ora che sarà solo un primo momento di un processo più lungo e complesso da vivere insieme. Questo per evidenziare come il nostro impegno non sia una sterile e pervicace opposizione ma costituisca la nostra visione della Genova del futuro che viene presentata a tutti i cittadini genovesi affinchè possano scegliere in piena libertà fra essa e quanto è stato più imposto che proposto finora da chi ha interessi ben precisi a costruire, cementificare, sfruttare territorio e persone che in esso vivono.
Riteniamo importante ribadire anche che le nostre posizioni non sono finalizzate soltanto a salvare case , men che mai a “tirare al rialzo” sulle valutazioni e sulle cifre da dedicare alla ricollocazione e alle compensazioni del territorio, ma vogliamo convintamente porre al centro del nostro impegno una vera alternativa a proposte che appaiono sempre più vetuste e orientate sempre e solo all’esaltazione del trasporto su gomma quando il mondo intero sta riflettendo con molta serietà e preoccupazione a trovare, e in tempi brevi, diversi sistemi di mobilità.
A questo si aggiungano la preoccupazione per la salute di centinaia di persone costrette a vivere per anni in mezzo a cantieri, le perplessità per le soluzioni proposte circa la soluzione del rischio amianto e l’aumento dell’inquinamento a opera ultimata: ricordiamo che i dati di CO2 citati da Autostrade ancorchè mancanti di unità di misura e di riferimenti alla situazione attuale sono a dir poco allarmanti.
Durante il Dibattito Pubblico, qualcuno ha detto: “l’opzione zero, inizialmente negata dai proponenti, sta scaturendo dalla partecipazione e dalle tesi della gente”, in sostanza da quall’ingegneria popolare che veniva citata anche con una certa ironia ma che è frutto di esperienza, di conoscenza del territorio, di sensazioni e riflessioni sul sociale che nessun progettista, con tutta la sua scienza, potrà mai riversare nel suo asettico lavoro.
Ricordiamo che per noi opzione zero significa rifiutare i 5 tracciati proposti perché è fondamentale che si parta da una fotografia della situazione attuale, la si aggiorni con dati e proiezioni derivanti dai progetti già partiti e da quelli definiti o in via di cantierizzazione in ambito urbano e da quelli realizzabili con risorse relativamente modeste e citiamo:
§ strada a mare da collegare con il casello autostradale di Cornigliano
§ completamento della strada in sponda destra del Polcevera e suo collegamento con nuova strada a mare
§ sistemazione del nodo di S.Benigno e flussi legati alla costruzione del successivo tunnel subportuale
§ sistemazione e ampliamento del nodo ferroviario genovese ivi compresi i collegamenti fra la bretella di Voltri e le linee di valico
§ completamento della metropolitana fino a Brignole ma anche fino a Pontedecimo
§ realizzazione della metropolitana di superficie fra Rivarolo e S.Limbania sulla linea di Campasso
§ quadruplicamento della ferrovia fra Genova Principe e Voltri, ecc.
Alla luce degli scenari derivanti dal completamento di queste opere occorre aggiornare i dati di flusso e valutare la nuova realtà della mobilità verificando a questo punto se sussista ancora l’assoluta necessità di una nuova infrastruttura autostradale o se , come sosteniamo, possa risultare un costosissimo passo falso intelligentemente evitato in tempo.
Quello che vorremmo risultasse chiaro e forte è che noi non siamo ideologicamente CONTRO LA GRONDA, ma ci battiamo A FAVORE DI UNA MOBILITA’ DIVERSA E FINALMENTE SOSTENIBILE. Noi che viviamo sul territorio ci rendiamo perfettamente conto che la situazione dei trasporti cittadina non è più accettabile, ma il voler costruire una nuova autostrada in mezzo alle case, devastando un territorio già pesantemente martoriato negli ultimi decenni, anziché risolvere i problemi non farà che aumentarli in maniera esponenziale, con ricadute pesantissime sulle generazioni future.
Anche se lo consideriamo un momento evitabile, chiediamo in ogni caso che sul tema riallocazioni sia istituito un tavolo di lavoro permanente dove rappresentanti dei cittadini, del Comune, di Autostrade possano avviare INSIEME processi partecipativi a momenti decisionali realmente condivisi.
Nell’immediato futuro, oltre a continuare la nostra partecipazione al Dibattito Pubblico nel quale pensiamo di apportare ulteriori contributi di scienza, conoscenza e passione partecipativa, organizzeremo manifestazioni, incontri e seminari a disposizione di tutti i genovesi che , come noi, hanno a cuore la propria città e rispetto per chi la abita, dall’estremo levante a Vesima, e considerano quantomeno obsoleta la visione del ponente cittadino come terra di servizio per il resto della città . Continuate a prestare ascolto alla nostra voce e costruiamo insieme la Genova da lasciare ai nostri figli.
Genova, 2 Marzo 2009
Hanno fatto seguito tre brevi interventi di esperti di mobilità (Andrea Bignone di Italia Nostra), di ambiente e territorio (Franco Montagnani di Legambiente) e di medicina (Valerio Gennaro dell'IST) che hanno focalizzato sui temi che loro ben conoscono le ripercussioni che la Gronda Autostradale avrà sul territorio e sui cittadini e quanto siano state fin qui carenti e spesso non corrette molte delle informazioni emerse nel Dibattito Pubblico.
Sono seguite alcune domande della stampa e brevi dichiarazioni dei Comitati , il tutto in un'atmosfera composta e civile. Ringraziamo ancora una volta stampa e televisioni presenti .
Dovrà coinvolgere in un percorso di partecipazione e trasparenza amministrativa la cittadinanza e LE RAPPRESENTANZE DI INTERESSI coinvolte, con particolare attenzione al territorio, AI RESIDENTI e alle IMPRESE collocate nelle aree interessate alle ipotesi di intervento.
Il Dibattito pubblico si dovrà svolgere entro e non oltre Marzo 2009 e sin dalle sue fasi di preparazione e progettazione si svolgerà in accordo coi Municipi interessati e con il Consiglio Comunale di Genova.
Oggi 25 Gennaio 2008 apprendiamo dai giornali cittadini che ci sarà un incontro fra il Sindaco e la Società Autostrade nell’ambito dell’Urban Lab per parlare del progetto “Gronda di Ponente” valutando percorsi alternativi a quelli precedentemente annunciati.
Ancora una volta I Comitati dei cittadini del Ponente, direttamente coinvolti nella vicenda, si vedono scavalcati e tenuti da parte nonostante i numerosi “proclami” più volte avanzati circa il loro coinvolgimento in ogni futura sede di dibattito sul tema.
Cambiano le Amministrazioni ma restano invariati i metodi. La condivisione per i politici significa: decido io e poi forse ti informo.
Nel ribadire la nostra posizione che vede la priorità del ferro sulla gomma e il totale rifiuto a percorsi che interessino il tessuto urbano, denunciamo ancora una volta l’atteggiamento di indifferenza delle istituzioni nei confronti dei Comitati e dei cittadini che in questa vicenda si trovano coinvolti col rischio di perdere casa e salute senza poter non solo essere ascoltati, ma nemmeno invitati ad assistere ad un incontro così importante.